La ricchezza dell’offerta culturale rende la città di Milano vivace e unica. Ma come stanno cambiando la cultura, gli spazi culturali e i luoghi di produzione? Proteggere e valorizzare gli spazi culturali dovrebbe essere una priorità dell’amministrazione. Negli ultimi anni sono nati a Milano nuovi luoghi della cultura come il Teatro Bruno Munari, il Teatro Lirico, Casva, Casa degli Artisti, Casa della Memoria, ADI Design Museum, Fondazione Luigi Rovati, Silos Armani, Fondazione Prada, Mare Culturale Urbano, Nuovo Armenia e Stazione Radio, Scomodo sulla Martesana. Parallelamente è emersa la necessità di sostenere realtà indipendenti che offrono spazi culturali e di socialità. Pensiamo a Fabbrica del Vapore, che ospita associazioni di giovani artisti, o a progetti sostenuti dai bandi per le politiche giovanili come Open Casello. Importanti anche il ritorno del Teatro della Quattordicesima e i lavori di riqualificazione del Teatro Boifava.
Alcuni spazi sono pubblici, altri sono nati grazie a bandi.
L’aumento dei costi immobiliari, il turismo e la pressione commerciale in questi anni hanno messo a rischio la sopravvivenza di molti spazi gestiti da associazioni e giovani professionisti. È una sfida comune a molte città europee, dove una crescente omologazione con attività commerciali o residenziali e di ristorazione sostituisce gallerie, laboratori di piccola e media dimensione, spazi culturali, librerie. In questo caso va ricordato il bando Sefèmm, promosso dall’Assessorato al Demanio dal 2022, che ha consentito a oltre 150 spazi di riaprire e tornare a essere presidi di vita urbana.
Anche il sistema bibliotecario gode di buona salute: 26 biblioteche di quartiere offrono prestito, sale studio, presentazioni di libri, corsi di educazione digitale e occasioni di incontro intergenerazionale. Si sta terminando di costruire la grande biblioteca centrale europea la Beic nei dintorni di porta Vittoria, che sarà un vero polo culturale accessibile tutti. Visto che l’intero patrimonio bibliotecario di Sormani verrà trasferito in Beic, sta sorgendo la necessità di riflettere sulle sue funzioni culturali. Oltre alla Beic, in un altro quartiere del Sud Milano, verrà ricostruita una nuova biblioteca: in corrispondenza della nuova linea MM blu Gelsomini sta sorgendo la grande biblioteca del Lorenteggio, 2300 mq di superficie su due livelli con aula studio e sale polivalenti .
A Milano la cultura è in continua trasformazione, ma occorre dare continuità agli investimenti nei territori, garantendo una regia pubblica dei grandi spazi affinché mantengano una funzione culturale e di inclusione sociale diffusa.
Alice Arienta
[articolo pubblicato su Il Sicomoro di giugno 2026]






